Programmazione

Programmazione (6)

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ANNO SCOLASTICO 2015/2016

La lingua inglese nella scuola dell’infanzia …

Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2007 rappresentano il riferimento normativo più recente per le scuole dell’infanzia italiane. Tale documento suddivide in cinque campi di esperienza i luoghi del fare e dell’agire del bambino, con lo scopo di favorire il percorso educativo di ogni alunno, aiutandolo ad orientarsi nella molteplicità e nella diversità degli stimoli e delle attività.

Tra i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola dell’infanzia le Indicazioni Ministeriali sottolineano l’importanza di fornire agli allievi occasioni nelle quali essi possano apprezzare e sperimentare la pluralità linguistica e confrontarsi con lingue diverse, da qui il senso di un Progetto educativo-didattico d’inglese per i bambini di cinque anni.

Gli alunni di cinque/sei anni hanno acquisito le principali strutture linguistiche e spesso, durante il contesto di vita quotidiana hanno già incontrato lingue diverse (con molta probabilità l’inglese), inoltre se opportunamente guidati possono apprendere in modo efficace una seconda lingua purchè il contesto sia per loro motivante, dotato di senso e l’apprendimento avvenga in modo naturale.

Apprendere i primi elementi di una lingua comunitaria orale, che nel caso specifico è costituita dall’inglese, risulta essere un’esperienza molto importante in quanto offre al bambino un ulteriore mezzo per comunicare e la possibilità di ampliare la propria visione del mondo. Da non sottovalutare è inoltre la dimensione europea e mondiale di cittadinanza all’interno della quale tutti noi siamo inseriti e alla quale appartengono gli alunni, destinati a vivere in una società sempre più multiculturale e pertanto multilingue.

Da queste considerazioni nasce il mio desiderio di condurre all’interno della scuola dell’infanzia un Progetto educativo-didattico pensato appositamente per il gruppo di alunni di cinque anni e volto ad introdurre i primi elementi della lingua inglese.

Descrizione del progetto

Il seguente progetto è rivolto ai bambini che frequentano l’ultimo anno di scuola dell’infanzia. La prospettiva educativa-didattica di questo progetto non è tesa al raggiungimento di una competenza linguistica, ma sarà incentrata sulle abilità di ascolto, comprensione ed appropriazione dei significati. Lo sviluppo del percorso, in forma prettamente ludica, si articolerà con proposte di situazioni linguistiche legate all’esperienza più vicina al bambino con implicazioni operative e di imitazione. Saranno altresì proposti giochi di gruppo, attività manipolative, costruzione di cartelloni, conte, canzoni, filatrocche, schede, piccole drammatizzazioni.

La mia proposta consiste nell’articolare un percorso didattico indirizzato al gruppo di bambini di cinque anni e volto ad introdurre i primi elementi della lingua inglese (ad esempio: presentazione e saluti, colori, corpo, feste). Il percorso avrà come obiettivo principale quello di offrire agli alunni esperienze che li motivino, li coinvolgano dal punto di vista affettivo e li sollecitino ad esprimersi e a comunicare con naturalezza in questa nuova lingua.

Periodo di svolgimento e durata del corso

Il periodo di svolgimento del corso è compreso tra i mesi di novembre 2014 e giugno 2015 con cadenza settimanale.

La durata di ogni singolo intervento didattico è di 60 minuti per ogni gruppo di bambini.

I destinatari del Progetto

I destinatari del Progetto sono gli alunni di cinque anni della scuola dell’infanzia.

Gruppi di lavoro e orari

Gli alunni saranno divisi in due gruppi da circa 20 bambini.

I giorni suggeriti per l’attività sono il martedì e il mercoledì.

Gli orari proposti sono i seguenti:

  • 1° gruppo: Martedì dalle ore 14.00 alle ore 15.00;
  • 2° gruppo Mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 15.00.

Finalità del progetto

  • Avvicinare il bambino, attraverso uno strumento linguistico diverso dalla lingua italiana, alla conoscenza di altre culture e di altri popoli.
  • Permettere al bambino di familiarizzare con la lingua straniera, curando soprattutto la funzione comunicativa.
  • Aiutare il bambino a comunicare con gli altri mediante una lingua diversa dalla propria.
  • Sviluppare le attività di ascolto.

Obiettivi del progetto

  • Promuovere la cooperazione e il rispetto per se stessi e gli altri.
  • Ascoltare e ripetere vocaboli, canzoni e filastrocche con pronuncia e intonazione corretta. Memorizzare vocaboli, brevi dialoghi, canzoni, conte e filastrocche.              
  • Rispondere e chiedere, eseguire e dare semplici comandi. (ob. comunicativo).

Metodologia del progetto

L’approccio metodologico, caratteristico della scuola dell’infanzia, è diretto al fare e al vivere in

prima persona le esperienze, promuovendo un’acquisizione spontanea e naturale della nuova lingua.

La proposta si fonda sui seguenti obiettivi pedagogici:

  • FONETICO: ascoltare e ripetere parole, canzoni, filastrocche con la corretta pronuncia ed intonazione, nel rispetto dei tempi di apprendimento del bambino;
  • LESSICALE: memorizzare i vocaboli più significativi e alcune brevi filastrocche o canzoni;
  • COMUNICATIVO: interagire con l’insegnante e i compagni chiedendo/rispondendo, eseguendo/fornendo semplici comandi in inglese.

Gli incontri saranno strutturati in maniera tale da alternare momenti di gioco, canto, manipolazione e scoperta a momenti di riflessione sul proprio vissuto e di compilazione delle schede didattiche.

Sviluppo degli incontri…

Unit 1

L’unità si propone, stimolando la curiosità dei bambini e predisponendo momenti di

scoperta e di gioco, di creare un contesto coinvolgente e positivo all’interno del

quale gli alunni possono intraprendere il viaggio finalizzato all’apprendimento degli

elementi di base della lingua inglese.

Attività previste:

“Here I am”. Mi presento

Attività di presentazione del gruppo sezione e di conoscenza dell’insegnante. Inizio del viaggio virtuale in Inghilterra, alla scoperta di una nuova cultura e della nuova lingua. Compilazione della “Identity card”.

“My body”. Il mio corpo

Scoperta del nome delle varie parti del corpo attraverso l’ausilio di una canzone animata e di un gioco di gruppo.

Obiettivi di apprendimento specifici:

  • saper chiedere e dire il proprio nome ed eventualmente esprimere alcune

preferenze;

  • conoscere le parole inglesi più diffuse nella realtà di vita quotidiana;
  • conoscere il nome dei membri della famiglia;
  • saper nominare alcune parti del corpo.

Unit 2

Attraverso giochi, canti e movimenti quest’unità didattica vuole accompagnare gli alunni alla scoperta dei colori.

Attività previste:

“The rainbow…after the sun”. L’arcobaleno dopo il sole

Primo approccio ai colori che compongono l’arcobaleno attraverso una canzone animata e il “domino dei colori”.

“Dice of colours”. Il dado dei colori

Attività di gioco psicomotorio finalizzata a consolidare la conoscenza dei colori, primari e secondari.

Attività grafico-manipolative, di canto e movimento volte a conoscere e a giocare con i colori.

Ricaduta prevista alla conclusione del progetto

Stimolare la curiosità dei bambini ed abituarli a considerare e usare altri codici espressivi e di comunicazione anche in previsione all’ingresso nella scuola primaria.

Prodotti

  • Realizzazione di cartelloni di gruppo e prodotti individuali con l’uso di varie tecniche espressive.
  • Raccolta del materiale prodotto in fascicoli personali.
  • Realizzazione di giochi strutturati per la sezione (domini, memory….)
  • Realizzazione di un little book personale (libricino) da conservare in ricordo dell’esperienza.
Lunedì, 11 Gennaio 2016 15:20

LABORATORIO DI DANZA EDUCATIVA MOUSIKE'

Scritto da

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ANNO SCOLASTICO 2015-2016

Il laboratorio di danza educativa

Fare danza a scuola significa realizzare e condividere assieme a bambini e ragazzi esperienze emozionali, creative e relazionali attraverso il corpo e la mente per promuovere una crescita equilibrata e globale della persona.

Il laboratorio di danza educativa è un’attività di sperimentazione corporea che si caratterizza per un approccio esplorativo e analitico della danza e del movimento.

Attraverso la danza educativa l’allievo impara a conoscere il proprio corpo e ad usare il movimento come mezzo di comunicazione con gli altri, impara a scoprire che la qualità del movimento varia a seconda delle emozioni e delle sensazioni provate ed è strettamente collegata allo spazio usato, alle persone che lo circondano, e, non ultimo, alla musica.

In questa prospettiva didattica l’approccio ai contenuti non si basa sull’apprendimento di passi e sequenze date, ma sviluppa le capacità di espressione e comunicazione attraverso la danza, stimolando l’interesse e il coinvolgimento di ogni bambino e sviluppando autonomie creative attraverso l’ampliamento del linguaggio motorio di base.

Tale approccio si rivela particolarmente applicabile al contesto scolastico, in quanto si pone in una prospettiva esperienziale e non esecutiva della materia: non insegna, cioè, a “fare” le cose in un dato modo, ma a vederle e riconoscerle secondo parametri comuni.

Pur rifacendosi ad una precisa metodologia didattica, la danza educativa, attraversa in maniera trasversale i settori della conoscenza motoria, musicale, visiva, linguistica, spaziale, logico-matematica, permettendo così il naturale crearsi di situazioni interdisciplinari.

Tema del progetto

Il progetto prende ispirazione dal libro Cari bambini della Terra di Schim Schimmel1, un testo in cui l’autore illustra con suggestive immagini una toccante lettera scritta da Madre Terra, che inizia con queste parole:

Cari bambini della terra,

vi scrivo questa lettera per chiedere il vostro aiuto. Sapete chi sono? Io sono la terra. Lasciate che vi racconti qualcosa di più sul mio conto. Io sono i massi e gli alberi che vi divertite a scalare. Sono la sabbia bagnata della spiaggia che schiacciate con i vostri piedi nudi. Sono l’erba sulla quale vi sdraiate a guardare in alto le mie nuvole. Sono i fiumi, i laghi e gli oceani nei quali vi piace nuotare, le città dove abitate…

Ogni incontro di laboratorio inizierà leggendo una nuova lettera (la cui presenza verrà motivata, a seconda dell’età, da diversi tipi di sfondo narrativo). Nella lettera Madre Terra racconterà delle sue bellezze, degli animali, dei fiumi, dei mari, ma anche dei suoi acciacchi, dei suoi tanti mali, dell’aria, del clima, dell’acqua. Il conduttore del laboratorio proporrà, a seconda della tematica dell’incontro, varie attività motorie di tipo esplorativo e creativo, a volte potranno essere più orientate alla drammatizzazione, a volte meno; in alcuni casi saranno proposte delle danze etniche collegate alla celebrazione degli eventi della natura.

L’obiettivo del laboratorio è quello di sensibilizzare i bambini alle problematiche ecologiche e ambientali attraverso il linguaggio del corpo e della danza.

Il rapporto fra danza ed ecologia non è così distante come potrebbe sembrare, infatti da sempre la danza ha permesso agli uomini di stabilire un dialogo personale con la Terra: nei secoli si è danzato per la semina e per il raccolto, per invocare la pioggia, per celebrare le stagioni.

Oggi forse si può tornare, proprio attraverso il movimento, a riallacciare i rapporti con la terra. I bambini sono più facilmente immersi di noi adulti nelle esperienze sensoriali e sinestetiche, vivono ciò che vedono e ciò che sentono non per descrizione, ma per una naturale risonanza al mondo che li circonda, collegando spontaneamente fra loro, forme, sensazioni tattili, suoni, odori, visioni. Per loro trasformarsi in un animale, nell’acqua che scorre, in un ghiacciaio che si scioglie o in un vulcano “arrabbiato” è un atto naturale e spontaneo che permetterà agli operatori di Mousikè e agli insegnanti di offrire, oltre ad una originale esperienza motoria e creativa, anche importanti riflessioni e informazioni quanto mai attuali.                

Finalità ed obiettivi generali

Area motoria

• favorire un approccio creativo al movimento, utilizzando l’immaginazione, la visualizzazione e l’ascolto.

• favorire l’acquisizione di abilità relative al rapporto tra musica e movimento.

• consolidare le forme motorie di base e lo sviluppo delle diverse capacità sensopercettive e coordinative.

• potenziare l’acquisizione delle capacità di ascolto ed espressione attraverso il movimento del corpo.

Area artistico-espressiva

• sviluppare il fare e pensare creativo.

• potenziare e sviluppare il confronto con contesti comunicativi diversificati e il ricorso ai vari tipi di linguaggi non-verbali (mimici, gestuali, visivi, musicali).

• sensibilizzare e contribuire a promuovere il senso estetico e musicale.

Area dell’educazione ambientale

• avviare i bambini a una prima conoscenza degli ambienti naturali e al rispetto di essi

• favorire un legame affettivo con l’ambiente

• sensibilizzare all’uso dell’acqua.

Area cognitiva

• sviluppare l’autonomia e favorire l’espressione di diversi stili cognitivi.

• sviluppare abilità di integrazione tra i linguaggi verbali, visivi, sonori e gestuali.

Area relazionale

• promuovere la disponibilità al lavoro di gruppo.

• trasmettere il rispetto e l’attenzione per i diversi modi (sociali, culturali, soggettivi) di percepire, creare e dar forma alle idee di ciascuno.

• favorire l’integrazione delle diverse identità presenti nel gruppo, anche in presenza di alunni diversamente abili.

• rafforzare la coesione del gruppo e facilitare la socializzazione e l’integrazione di soggetti emarginati nel gruppo classe.

Metodologia

• Ascolto attivo e partecipativo.

• Attività creativa e ludica (attività gestuale, attività di movimento e danza su musica, drammatizzazione, improvvisazione, gioco corporeo).

• Metodi prevalentemente deduttivi.

           • Lavoro collettivo guidato in grande e piccolo gruppo.

Indicazioni operative

Il laboratorio si svolge in incontri della durata di 45 minuti con gruppi sino a 25 bambini, una volta alla settimana.

Gli oggetti, così come la strumentazione sonora viene fornita dagli operatori di Mousikè.

Il laboratorio è condotto interamente dagli operatori del centro Mousikè, ma la collaborazione e la partecipazione degli insegnanti della scuola è caldamente sollecitata per meglio integrare il laboratorio all’interno della programmazione didattica generale.

Al termine delle attività è possibile realizzare incontri dimostrativi pubblici insieme ai bambini e alla presenza dei genitori e/o realizzare un video sulle attività svolte durante le attività di laboratorio.

Il Centro Mousikè

Convinti che la danza in tutte le sue forme e manifestazioni possa rappresentare un'esperienza creativa, relazionale, espressiva, culturale, capace di coinvolgere contemporaneamente il corpo, il cuore e la mente di ogni persona, l’associazione MOUSIKE’ è nata a Bologna nel 1989 con lo scopo di promuovere e perseguire un preciso progetto pedagogico mirato alla crescita artistica ed espressiva dei più giovani.

Attraverso la danza desideriamo restituire ai bambini un fare creativo ed emozionale che passa attraverso il corpo e aiuta a crescere come persone sensibili, fantasiose e attente alla realtà che ci circonda.

Il nostro percorso pedagogico e artistico si è andato nel tempo definendo attraverso il susseguirsi di alcune importanti tappe progettuali.

Nel 1991, l’associazione ha dato vita ad un progetto speciale per divulgare la conoscenza e l’utilizzo della danza nella scuola. Il progetto, ideato e guidato da Franca Zagatti, si è preoccupato, sin dagli esordi, sia della definizione di una metodologia unitaria e comune al gruppo di educatori coinvolti nei laboratori all’interno della scuola, sia di un’opera di informazione, documentazione, ricerca e promozione culturale: ciò ha significato realizzare corsi di aggiornamento per insegnanti, incontri con i genitori, conferenze, gruppi di ricerca e pubblicaziomi di vario genere.

Oggi il centro Mousikè è da più parti considerato un esempio riuscito di integrazione fra ricerca artistica e didattica e viene indicato quale ideale modello di riferimento sia in Italia che all’estero, non solo per la qualità del servizio formativo offerto alla scuola, ma anche per la fortunata formula di partenariato “scuola - esperto esterno”.

I laboratori di danza educativa di Mousikè sono oggi pensati e strutturati per i vari cicli scolastici (dalla scuola dell’infanzia a quella superiore) e sono pianificati secondo la metodologia del “progetto a tema” che permette di collegare la danza alla programmazione scolastica attraverso tematiche quali, ad esempio, l’educazione multiculturale, la scrittura creativa, l’avvio alla lettura, o l’integrazione alle arti visive e plastiche.

Dal 1998 sino al 2002 l’Associazione Mousikè, in collaborazione con il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, ha annualmente organizzato il Convegno Nazionale “Educar Danzando” incentrato sulle problematiche pedagogiche correlate all’utilizzo della danza nella scuola.

Il rapporto con l’Università di Bologna si è ulteriormente ampliato attraverso l’ideazione e la conduzione di laboratori per gli studenti delle facoltà di Scienze della Formazione Primaria e del Dams per i quali sono attivi anche percorsi istituzionali di tirocinio all’interno della nostra struttura.

Dal 1999 il centro Mousikè organizza stabilmente un Corso per danzaeducatori (300 ore), che nasce con lo scopo di creare figure professionalmente preparate e capaci di inserire correttamente la danza educativa nella programmazione scolastica di base. Al corso, a numero chiuso e unico nel suo genere, pervengono ogni anno centinaia di richieste di ammissione da tutta Italia.

Recentemente infine è nato Mousikè progetti educativi, un originale progetto editoriale nato per colmare l’assenza di testi e materiali musicali specificamente pensati per chi insegna e utilizza la danza nella scuola e nella formazione del bambino.

Nel 2003, a riconoscimento dell’innovativa proposta pedagogica e artistica, il centro Mousikè è stato dichiarato dal MIUR ente accreditato per la formazione del personale della scuola (D.M. 177 del 10/07/00).

1 SchimScimmel, Cari bambini della terra, Edizioni Il punto d’incontro, Vicenza, 1997

 

Centro Mousikè via Panzini 1 40127 Bologna Tel. 051 505528 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CORSO DI PSICOMOTRICITA’ - A.S. 2015/2016

Condotto dalla psicomotricista Giuseppina Magli

Il progetto di Psicomotricità educativa infantile è rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia suddivisi per fasce di età sufficientemente omogenee.

Questo per favorire, attraverso il gioco, l’elaborazione delle varie fasi di distacco che spesso si incontrano dopo una rottura affettivo/relazionale con la famiglia/educatori e/o insegnanti di riferimento nel momento del passaggio di grado da una scuola all’altra; si propone inoltre come una opportunità di relazione d’aiuto all’infanzia nei vari stadi di crescita e sviluppo, favorendo il superamento delle barriere linguistiche, motorie e interculturali attraverso il linguaggio comune del gioco e del movimento.

Il bambino attraverso il suo corpo entra in contatto col mondo, esplora e conosce elabora e rielabora esperienze e competenze vivendole in prima persona.

Facendo esperienza diventa capace di misurarsi con la realtà e contemporaneamente conosce se stesso, si accorge delle sue capacità, si costruisce un’immagine di sé.

E’ attraverso il corpo ed il movimento che il bambino conosce lo spazio, sa muoversi ed orientarsi, sa percepire le distanze e le dimensioni perché egli stesso è il protagonista in prima persona, ed attraverso i suoi gesti è libero di “dirsi, di raccontarsi e di raccontare”.

La Psicomotricità è una disciplina ludico-educativa che si attua e realizza a partire dalla relazione instauratasi tra il bambino e la psicomotricista. 

Nella seduta di psicomotricità l’obiettivo è quello di stimolare il bambino ad agire e provare piacere nel far ciò che egli interessa, favorendo di conseguenza uno sviluppo armonico della persona ed eventuali recuperi e superamenti di blocchi emotivi.

La psicomotricista propone quindi attività motorie specifiche ma basate su giochi da vivere insieme, al fine di creare una situazione di benessere, fiducia e sicurezza per i bambini.

La conduttrice psicomotricista, a seconda delle esigenze dei bambini, struttura gradualmente gli spazi, definisce una sequenza di attività ed una logica temporale.

Il bambino che partecipa alla seduta si sente rassicurato nel trovare spazi, luoghi, tempi e materiali a lui noti, che può utilizzare per avviare un percorso di gioco e apprendimento e rafforzamento dell’io.

Durante il tempo della seduta la psicomotricista si propone quindi accogliere e rispondere adeguatamente alle richieste profonde del bambino, tacite o espresse attraverso difficoltà o entusiasmo manifestati nei confronti delle varie attività, per favorirne gli aspetti creativi e la formazione del pensiero.

 FINALITA’ DEL PROGETTO

-      Ampliare le proposte e le attività per favorire lo sviluppo del bambino

-     Introdurre i bambini a nuove esperienze senso-percettive-motorie

-     Organizzare il pensiero a partire dalla strutturazione della propria identità corporea

-     Costruire un rapporto equilibrato tra realtà e immaginario

-     Portare i bambini a socializzare tra loro

-     Sviluppare un’ idea di REGOLA

 PSICOMOTRICITA’ E’:

-          il piacere di giocare con il corpo … e scoprire lo spazio

-          il piacere di costruire e distruggere

-          vincere la paura di … posso essere forte

-          il piacere di stare tranquilli

-          il piacere di rappresentare ... ovvero dall’azione al pensiero

-          il piacere di stare insieme, riconoscersi, condividere, collaborare

-         il piacere di crescere

-         strutturazione dell’io

 OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO

Ø      Sviluppare la coordinazione globale e dell’equilibrio

Ø      Migliorare le capacità immaginative

Ø      Potenziare il senso di appartenenza

Ø      Acquisire la fiducia in sé e negli altri

Ø      Migliorare la conoscenza del corpo

 OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO

Ø      Sviluppare le capacità di osservazione

Ø      Consolidare lo sviluppo delle capacità mnemoniche e rappresentative

Ø      Perfezionare la comunicazione e socializzazione

Ø      Incentivare il rispetto delle regole

Ø      Accrescere gli stati emotivi

Ø      Incentivare le motivazioni

Ø      Fortificare gli schemi motori di base

MODALITA’ DI ATTUAZIONE

-          Il corso si svolgerà per piccolo gruppo, a seconda delle esigenze di sezione, 8/9 bambini /e; il più possibile omogeneo per età;

-          Avrà durata dell’intero anno educativo, suddiviso in 8 incontri consecutivi di 50 minuti l’uno a bambino/a; per un totale di tre ore a mattinata, due volte a settimana;

-          Si svolgerà in una sala per l’attività psicomotoria; o in luogo opportunamente predisposto con materiali adeguati;

-          Per i bambini/e che ne avranno bisogno sarà possibile ripetere il ciclo di incontri gratuitamente; la scelta sarà a discrezione delle insegnanti in accordo con la famiglia.

-          Vi sarà una restituzione alle insegnanti al bisogno e in ogni caso a fine percorso;

-          Vi saranno un incontro iniziale per tutti i genitori di tutti i gruppi e uno finale individuale da concordare per i genitori che ne faranno richiesta.

                                                                                      

                                                                                        La psicomotricista

                                                                                         Giuseppina Magli

CALENDARIO PSICOMOTRICITA’ 

a.s. 2015/2016

2° TURNO PSICOMOTRICITA' (mezzani)

MERCOLEDI' (da merc. 13/01 a merc. 02/03)

1° gruppo:   8,40-9,30 COCCINELLE  (4 anni)

2° gruppo:   9,40- 10,30 BRUCHI E COCCINELLE (4 anni)

3° gruppo:   10,40- 11,30 BRUCHI  (4 anni)

2° TURNO PSICOMOTRICITA' (mezzani)

VENERDI' (da ven. 15/01 a ven. 04/03)

1° gruppo:   8,40-9,30 UCCELLINI  (4 anni)

2° gruppo:   9,40- 10,30 UCCELLINI E API  (4 anni)

3° gruppo:   10,40- 11,30 API  (4 anni)

 

 

Giovedì, 17 Ottobre 2013 08:21

PROGRAMMAZIONE A.S. 2015-2016

Scritto da

PROGETTAZIONE DIDATTICA

A.S. 2015-16

  

san francesco assisi 1        “LUMACHIAMO”    disegno lumaca colorato


“La scuola dell’infanzia è la piu’ bella di tutte; i bambini vi s’incontrano senza il timore di valutazioni da parte degli adulti, senza preconcetti nei confronti dei propri compagni…Uno sguardo, uno scambio di gesti, un sorriso e l’avventura comincia, senza riserve. Ma è una scuola, una scuola per davvero, dove si impara a essere, dove si impara a fare, a stare, a relazionarsi con gli altri…E’ una scuola nella quale si iniziano apprendimenti veri, generali e disciplinari…” (Bruno d’Amore, Università di Bologna)

Quali sono i bisogni dei bambini che abbiamo a scuola quest’anno, quali gli interessi, le inclinazioni, quali i concetti e gli apprendimenti su cui noi vorremmo riflettere insieme a loro…

Queste e tante altre le domande su cui, da giugno dello scorso anno, come collegio docenti ci stiamo interrogando… domande poste in contemporanea anche al nostro presidente Don Adriano…

Da parte sua la risposta è stata chiara ed illuminante: “Laudato si”!

Sono le prime parole del cantico di San Francesco ed anche il titolo dell’enciclica scritta da Papa Francesco nel maggio 2015: “Laudato si’ mi’ Signore …, cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia…”(Laudato sii, lettera enciclica sulla cura della casa comune, pag 3).

Per ciò che riguarda le insegnanti, in collegio sono emersi alcuni bisogni rilevati lo scorso anno, attraverso l’osservazione attenta dei bambini: la necessità di procedere con lentezza e serenità nella nostra progettazione, il desiderio di dedicare piu’ tempo alla vita all’aperto (la cosiddetta “out-door”), e, insieme a questi, anche l’importanza di un approccio al cibo sereno.

E’ così è nata la progettazione del nuovo anno scolastico dal titolo buffo e forse (volutamente) un po’ enigmatico: “Lumachiamo…”

“Lumachiamo…” richiama la lentezza, ritenuta fondamentale per allenare lo sguardo a scoprire le meraviglie che stanno fuori e dentro ognuno di noi. Richiama il personaggio (sfondo integratore) che ci accompagna nel cammino di quest’anno: La lumaca Elisabetta. Riconduce all’idea di cammino all’aperto, perché vogliamo camminare, uscire dalla scuola, per scoprire da dove nascono gli alimenti e come vengono trasformati per giungere sulle nostre tavole. Infine richiama la natura, oggetto dell’enciclica del Santo Padre e del Cantico di San Francesco, tanto affascinante per i bambini, lasciando comunque grande spazio alla fantasia ed alle deviazioni di percorso che necessariamente si inseriscono alla scuola dell’infanzia dove sono i piccoli, con i loro interessi ed i loro bisogni a guidare in gran parte il lavoro degli insegnanti!

Preziosi riferimenti sono , come sempre, il Progetto Educativo della nostra scuola, le Indicazioni Nazionali e la “Carta Formativa della Scuola cattolica dell’Infanzia” scritta dal Cardinale Carlo Caffarra.

Del Progetto Educativo, in particolare facciamo riferimento, quest’anno al punto in cui cita…

Le indicazioni nazionali invece conducono la nostra attenzione ai campi di esperienza che esplicitano le diverse sfaccettature di una formazione globale del bambino:

  • Il sé e l’altro:… a questa età si definisce e si articola l’identità di ciascun bambino come consapevolezza del proprio corpo, della propria personalità, del proprio stare con gli altri ed esplorare il mondo…
  • Il corpo e il movimento: i bambini prendono coscienza del proprio corpo, utilizzandolo fin dalla nascita come strumento di conoscenza di sé nel mondo. Muoversi è il primo fattore di apprendimento: cercare, scoprire, giocare, saltare, correre a scuola è fonte di benessere e di equilibrio psico-fisico…
  • Immagini, suoni e colori: I bambini esprimono pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività…l’esplorazione dei materiali a disposizione consente di vivere le prime esperienze artistiche…la voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione dei materiali, le esperienze grafico-pittoriche, i mass-media, vanno scoperti ed educati perché sviluppino nei piccoli il senso del bello, la conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà…
  • I discorsi e le parole: …in un ambiente linguistico curato e stimolante…i bambini imparano ad ascoltare storie e racconti, dialogano con adulti e compagni, giocano con la lingua che usano, provano il piacere di comunicare, si cimentano con l’esplorazione della lingua scritta…
  • La conoscenza del mondo: I bambini esplorano continuamente la realtà e imparano a riflettere sulle proprie esperienze…la curiosità e le domande sui fenomeni naturali, su se stessi e sugli organismi viventi…possono cominciare a trovare risposte guardando sempre meglio i fatti del mondo…esplorando oggetti, materiali e simboli, osservando la vita di piante ed animali, i bambini elaborano idee personali da confrontare con quelle dei compagni e degli insegnanti…

Dalla Carta formativa invece vogliamo qui citare un punto saliente proprio dello stile educativo delle scuole cattoliche, perché quotidianamente ci impegnamo a farlo nostro:

“Ogni insegnante sia sempre consapevole dell’incomparabile dignità della persona di ogni bambino, trattandolo con somma riverenza, anche quando è necessaria la correzione; non dimentichi mai che nel bambino le è consegnato il destino di una persona; preghi spesso per i bambini affidatigli; non perda mai di vista l’identità cattolica della Scuola”.

 
 

 

 
 
 
 
Giovedì, 26 Settembre 2013 02:51

PROGETTO DI ACCOGLIENZA 2013-2014

Scritto da

PROGETTO DI ACCOGLIENZA 2013-2014                                                     SCUOLA MATERNA CAMILLO STAGNI           

caldomorbide esperienze

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Situazione di partenza

Il bambino giunge alla scuola dell’infanzia con una storia personale e con le competenze raggiunte:

ha imparato a parlare e a muoversi con una sua autonomia, ha sperimentato in famiglia le prime e

più importanti relazioni. Ha appreso inoltre ad esprimere emozioni, sia direttamente sia in maniera

mediata nei ruoli interpretati durante il gioco. Fra i 3 e i 6 anni incontra altri bambini e si confronta

con loro, scopre la possibilità di diversi punti di vista, pone per la prima volta le “grandi domande”

dell’esistenza umana, osserva ed interroga la Natura elaborando le prime ipotesi sulla realtà che

conosce nel quotidiano.

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Un caldo bentornati e un morbido benvenuti!

Il progetto di accoglienza che proponiamo ruota attorno all’esperienza del calore e della morbidezza

sia in senso emozionale che conoscitivo: sentire, toccare, esperire e scoprire.

Le attività in sezione prevedono:

conoscenza e personalizzazione del “cappello morbido”

impostazione del “fantatappeto”

favola dei CaldoMorbidi

realizzazione di un manufatto caldo-morbido

giochi manipolativi

giochi di conoscenza (passaggi di palla, fotografie ed altri “simboli” )

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Obiettivi per i piccoli

  1. Superare serenamente il distacco dalla famiglia
  2. Comprendere e accettare le regole del nuovo ambiente scolastico
  3. Sviluppare relazioni serene con i pari e con gli adulti

           • la quotidianità scolastica con le sue regole e la sua routine

           • il gioco spontaneo ma comunitario

           • giochi e canti di presentazione

           • le canzoni di Benvenuti!

           • la “regola del cuore”


                                                                                                                                                                                                                                                                                

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Obiettivi per i mezzani e grandi

  1. Ritrovare riferimenti affettivi e spaziali
  2. Sviluppare il senso di responsabilità e cura verso i piccoli
  3. Rafforzare autonomia e senso di sé
  4. Riconfermare le regole comuni acquisite negli anni

             • raccontare di sé e delle proprie vacanze

             • immaginare come saranno e cosa faranno i piccoli, organizzare il loro ingresso a scuola

             • fabbricare un braccialetto da regalare ai piccoli

             • la “regola del cuore”

Partiamo da una storia che ci ha stimolato a riflettere sullo scambio e sul piacere di esprimersi.

   Una strega malefica, invidiosa della felicità che i “caldomorbidi” dispensano ai bambini fin dalla

   nascita, con un inganno li sostituisce con i “freddoruvidi”, che fanno sparire ogni amicizia fra le

   persone. Una giovane donna ridonerà a tutti la fiducia a scambiarsi nuovamente i “caldomorbidi” per

   riscoprire il piacere di esprimere i propri bisogni in modo autentico e di sentirsi bene assieme.

 

La favola dei “CaldoMorbidi” è stata scritta da Claude Steiner.

PROGETTO DI ACCOGLIENZA 2013-2014

SCUOLA MATERNA CAMILLO STAGNI

PAGINA 1 DI 1                                                                                                                                                                                                                .

Mercoledì, 23 Gennaio 2013 10:29

Laboratorio di attività ludico motoria

Scritto da

CORSO DI PSICOMOTRICITA’ - A.S. 2015/2016

Condotto dalla psicomotricista Giuseppina Magli

Anno Scolastico 2015/2016

Il progetto di Psicomotricità educativa infantile è rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia suddivisi per fasce di età sufficientemente omogenee.

Questo per favorire, attraverso il gioco, l’elaborazione delle varie fasi di distacco che spesso si incontrano dopo una rottura affettivo/relazionale con la famiglia/educatori e/o insegnanti di riferimento nel momento del passaggio di grado da una scuola all’altra; si propone inoltre come una opportunità di relazione d’aiuto all’infanzia nei vari stadi di crescita e sviluppo, favorendo il superamento delle barriere linguistiche, motorie e interculturali attraverso il linguaggio comune del gioco e del movimento.

Il bambino attraverso il suo corpo entra in contatto col mondo, esplora e conosce elabora e rielabora esperienze e competenze vivendole in prima persona.

Facendo esperienza diventa capace di misurarsi con la realtà e contemporaneamente conosce se stesso, si accorge delle sue capacità, si costruisce un’immagine di sé.

E’ attraverso il corpo ed il movimento che il bambino conosce lo spazio, sa muoversi ed orientarsi, sa percepire le distanze e le dimensioni perché egli stesso è il protagonista in prima persona, ed attraverso i suoi gesti è libero di “dirsi, di raccontarsi e di raccontare”.

La Psicomotricità è una disciplina ludico-educativa che si attua e realizza a partire dalla relazione instauratasi tra il bambino e la psicomotricista. 

Nella seduta di psicomotricità l’obiettivo è quello di stimolare il bambino ad agire e provare piacere nel far ciò che egli interessa, favorendo di conseguenza uno sviluppo armonico della persona ed eventuali recuperi e superamenti di blocchi emotivi.

La psicomotricista propone quindi attività motorie specifiche ma basate su giochi da vivere insieme, al fine di creare una situazione di benessere, fiducia e sicurezza per i bambini.

La conduttrice psicomotricista, a seconda delle esigenze dei bambini, struttura gradualmente gli spazi, definisce una sequenza di attività ed una logica temporale.

Il bambino che partecipa alla seduta si sente rassicurato nel trovare spazi, luoghi, tempi e materiali a lui noti, che può utilizzare per avviare un percorso di gioco e apprendimento e rafforzamento dell’io.

Durante il tempo della seduta la psicomotricista si propone quindi accogliere e rispondere adeguatamente alle richieste profonde del bambino, tacite o espresse attraverso difficoltà o entusiasmo manifestati nei confronti delle varie attività, per favorirne gli aspetti creativi e la formazione del pensiero.

 FINALITA’ DEL PROGETTO

-      Ampliare le proposte e le attività per favorire lo sviluppo del bambino

-     Introdurre i bambini a nuove esperienze senso-percettive-motorie

-     Organizzare il pensiero a partire dalla strutturazione della propria identità corporea

-     Costruire un rapporto equilibrato tra realtà e immaginario

-     Portare i bambini a socializzare tra loro

-     Sviluppare un’ idea di REGOLA

 PSICOMOTRICITA’ E’:

-          il piacere di giocare con il corpo … e scoprire lo spazio

-          il piacere di costruire e distruggere

-          vincere la paura di … posso essere forte

-          il piacere di stare tranquilli

-          il piacere di rappresentare ... ovvero dall’azione al pensiero

-          il piacere di stare insieme, riconoscersi, condividere, collaborare

-         il piacere di crescere

-         strutturazione dell’io

 OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO

Ø      Sviluppare la coordinazione globale e dell’equilibrio

Ø      Migliorare le capacità immaginative

Ø      Potenziare il senso di appartenenza

Ø      Acquisire la fiducia in sé e negli altri

Ø      Migliorare la conoscenza del corpo

 OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO

Ø      Sviluppare le capacità di osservazione

Ø      Consolidare lo sviluppo delle capacità mnemoniche e rappresentative

Ø      Perfezionare la comunicazione e socializzazione

Ø      Incentivare il rispetto delle regole

Ø      Accrescere gli stati emotivi

Ø      Incentivare le motivazioni

Ø      Fortificare gli schemi motori di base

MODALITA’ DI ATTUAZIONE

-          Il corso si svolgerà per piccolo gruppo, a seconda delle esigenze di sezione, 8/9 bambini /e; il più possibile omogeneo per età;

-          Avrà durata dell’intero anno educativo, suddiviso in 8 incontri consecutivi di 50 minuti l’uno a bambino/a; per un totale di tre ore a mattinata, due volte a settimana;

-          Si svolgerà in una sala per l’attività psicomotoria; o in luogo opportunamente predisposto con materiali adeguati;

-          Per i bambini/e che ne avranno bisogno sarà possibile ripetere il ciclo di incontri gratuitamente; la scelta sarà a discrezione delle insegnanti in accordo con la famiglia.

-          Vi sarà una restituzione alle insegnanti al bisogno e in ogni caso a fine percorso;

-          Vi saranno un incontro iniziale per tutti i genitori di tutti i gruppi e uno finale individuale da concordare per i genitori che ne faranno richiesta.

                                                                                      

                                                                                        La psicomotricista

                                                                                         Giuseppina Magli

 

CALENDARIO PSICOMOTRICITA’ 

a.s. 2015/2016

SECONDO TURNO PSICOMOTRICITA’:

MERCOLEDI’ (da merc. 13/01 a merc.  02/03)

1° gruppo: 8,40-9,30   COCCINELLE (4 anni)

2° gruppo: 9,40- 10,30 BRUCHI E COCCINELLE (4 anni)

3° gruppo: 10,40-11,30 BRUCHI (4 anni)

VENERDI (da ven. 15/01 a ven. 04/03)

1° gruppo: 8,40-9,30                UCCELLINI (4 anni)

2° gruppo: 9,40- 10,30        UCCELLINI E API (4 anni)

3° gruppo: 10,40-11,30   API (4 anni)