Programmazione

Programmazione (6)

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ANNO SCOLASTICO 2015/2016

La lingua inglese nella scuola dell’infanzia …

Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2007 rappresentano il riferimento normativo più recente per le scuole dell’infanzia italiane. Tale documento suddivide in cinque campi di esperienza i luoghi del fare e dell’agire del bambino, con lo scopo di favorire il percorso educativo di ogni alunno, aiutandolo ad orientarsi nella molteplicità e nella diversità degli stimoli e delle attività.

Tra i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola dell’infanzia le Indicazioni Ministeriali sottolineano l’importanza di fornire agli allievi occasioni nelle quali essi possano apprezzare e sperimentare la pluralità linguistica e confrontarsi con lingue diverse, da qui il senso di un Progetto educativo-didattico d’inglese per i bambini di cinque anni.

Gli alunni di cinque/sei anni hanno acquisito le principali strutture linguistiche e spesso, durante il contesto di vita quotidiana hanno già incontrato lingue diverse (con molta probabilità l’inglese), inoltre se opportunamente guidati possono apprendere in modo efficace una seconda lingua purchè il contesto sia per loro motivante, dotato di senso e l’apprendimento avvenga in modo naturale.

Apprendere i primi elementi di una lingua comunitaria orale, che nel caso specifico è costituita dall’inglese, risulta essere un’esperienza molto importante in quanto offre al bambino un ulteriore mezzo per comunicare e la possibilità di ampliare la propria visione del mondo. Da non sottovalutare è inoltre la dimensione europea e mondiale di cittadinanza all’interno della quale tutti noi siamo inseriti e alla quale appartengono gli alunni, destinati a vivere in una società sempre più multiculturale e pertanto multilingue.

Da queste considerazioni nasce il mio desiderio di condurre all’interno della scuola dell’infanzia un Progetto educativo-didattico pensato appositamente per il gruppo di alunni di cinque anni e volto ad introdurre i primi elementi della lingua inglese.

Descrizione del progetto

Il seguente progetto è rivolto ai bambini che frequentano l’ultimo anno di scuola dell’infanzia. La prospettiva educativa-didattica di questo progetto non è tesa al raggiungimento di una competenza linguistica, ma sarà incentrata sulle abilità di ascolto, comprensione ed appropriazione dei significati. Lo sviluppo del percorso, in forma prettamente ludica, si articolerà con proposte di situazioni linguistiche legate all’esperienza più vicina al bambino con implicazioni operative e di imitazione. Saranno altresì proposti giochi di gruppo, attività manipolative, costruzione di cartelloni, conte, canzoni, filatrocche, schede, piccole drammatizzazioni.

La mia proposta consiste nell’articolare un percorso didattico indirizzato al gruppo di bambini di cinque anni e volto ad introdurre i primi elementi della lingua inglese (ad esempio: presentazione e saluti, colori, corpo, feste). Il percorso avrà come obiettivo principale quello di offrire agli alunni esperienze che li motivino, li coinvolgano dal punto di vista affettivo e li sollecitino ad esprimersi e a comunicare con naturalezza in questa nuova lingua.

Periodo di svolgimento e durata del corso

Il periodo di svolgimento del corso è compreso tra i mesi di novembre 2014 e giugno 2015 con cadenza settimanale.

La durata di ogni singolo intervento didattico è di 60 minuti per ogni gruppo di bambini.

I destinatari del Progetto

I destinatari del Progetto sono gli alunni di cinque anni della scuola dell’infanzia.

Gruppi di lavoro e orari

Gli alunni saranno divisi in due gruppi da circa 20 bambini.

I giorni suggeriti per l’attività sono il martedì e il mercoledì.

Gli orari proposti sono i seguenti:

  • 1° gruppo: Martedì dalle ore 14.00 alle ore 15.00;
  • 2° gruppo Mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 15.00.

Finalità del progetto

  • Avvicinare il bambino, attraverso uno strumento linguistico diverso dalla lingua italiana, alla conoscenza di altre culture e di altri popoli.
  • Permettere al bambino di familiarizzare con la lingua straniera, curando soprattutto la funzione comunicativa.
  • Aiutare il bambino a comunicare con gli altri mediante una lingua diversa dalla propria.
  • Sviluppare le attività di ascolto.

Obiettivi del progetto

  • Promuovere la cooperazione e il rispetto per se stessi e gli altri.
  • Ascoltare e ripetere vocaboli, canzoni e filastrocche con pronuncia e intonazione corretta. Memorizzare vocaboli, brevi dialoghi, canzoni, conte e filastrocche.              
  • Rispondere e chiedere, eseguire e dare semplici comandi. (ob. comunicativo).

Metodologia del progetto

L’approccio metodologico, caratteristico della scuola dell’infanzia, è diretto al fare e al vivere in

prima persona le esperienze, promuovendo un’acquisizione spontanea e naturale della nuova lingua.

La proposta si fonda sui seguenti obiettivi pedagogici:

  • FONETICO: ascoltare e ripetere parole, canzoni, filastrocche con la corretta pronuncia ed intonazione, nel rispetto dei tempi di apprendimento del bambino;
  • LESSICALE: memorizzare i vocaboli più significativi e alcune brevi filastrocche o canzoni;
  • COMUNICATIVO: interagire con l’insegnante e i compagni chiedendo/rispondendo, eseguendo/fornendo semplici comandi in inglese.

Gli incontri saranno strutturati in maniera tale da alternare momenti di gioco, canto, manipolazione e scoperta a momenti di riflessione sul proprio vissuto e di compilazione delle schede didattiche.

Sviluppo degli incontri…

Unit 1

L’unità si propone, stimolando la curiosità dei bambini e predisponendo momenti di

scoperta e di gioco, di creare un contesto coinvolgente e positivo all’interno del

quale gli alunni possono intraprendere il viaggio finalizzato all’apprendimento degli

elementi di base della lingua inglese.

Attività previste:

“Here I am”. Mi presento

Attività di presentazione del gruppo sezione e di conoscenza dell’insegnante. Inizio del viaggio virtuale in Inghilterra, alla scoperta di una nuova cultura e della nuova lingua. Compilazione della “Identity card”.

“My body”. Il mio corpo

Scoperta del nome delle varie parti del corpo attraverso l’ausilio di una canzone animata e di un gioco di gruppo.

Obiettivi di apprendimento specifici:

  • saper chiedere e dire il proprio nome ed eventualmente esprimere alcune

preferenze;

  • conoscere le parole inglesi più diffuse nella realtà di vita quotidiana;
  • conoscere il nome dei membri della famiglia;
  • saper nominare alcune parti del corpo.

Unit 2

Attraverso giochi, canti e movimenti quest’unità didattica vuole accompagnare gli alunni alla scoperta dei colori.

Attività previste:

“The rainbow…after the sun”. L’arcobaleno dopo il sole

Primo approccio ai colori che compongono l’arcobaleno attraverso una canzone animata e il “domino dei colori”.

“Dice of colours”. Il dado dei colori

Attività di gioco psicomotorio finalizzata a consolidare la conoscenza dei colori, primari e secondari.

Attività grafico-manipolative, di canto e movimento volte a conoscere e a giocare con i colori.

Ricaduta prevista alla conclusione del progetto

Stimolare la curiosità dei bambini ed abituarli a considerare e usare altri codici espressivi e di comunicazione anche in previsione all’ingresso nella scuola primaria.

Prodotti

  • Realizzazione di cartelloni di gruppo e prodotti individuali con l’uso di varie tecniche espressive.
  • Raccolta del materiale prodotto in fascicoli personali.
  • Realizzazione di giochi strutturati per la sezione (domini, memory….)
  • Realizzazione di un little book personale (libricino) da conservare in ricordo dell’esperienza.
Lunedì, 11 Gennaio 2016 16:20

LABORATORIO DI DANZA EDUCATIVA MOUSIKE'

Scritto da

ANNO SCOLASTICO 2016-2017

Il laboratorio di danza educativa

Il laboratorio di danza educativa è un’attività di sperimentazione corporea che si caratterizza per un approccio esplorativo e creativo della danza e del movimento.

Attraverso la danza educativa, l’allievo impara a conoscere il proprio corpo e ad usare il movimento come mezzo di comunicazione con gli altri, impara a scoprire che la qualità del movimento varia a seconda delle emozioni e delle sensazioni provate ed è strettamente collegata allo spazio usato, alle persone che lo circondano, e, non ultimo, alla musica.

In questa prospettiva didattica l’approccio ai contenuti non si basa sull’apprendimento di passi e sequenze date, ma sviluppa le capacità di espressione e comunicazione attraverso la danza, stimolando l’interesse e il coinvolgimento di ogni bambino e sviluppando autonomie creative attraverso l’ampliamento del linguaggio motorio di base.

Le attività sono essenzialmente di gruppo, ma molto spesso si sollecitano l’improvvisazione e la creatività individuali facilitando in ciascuno il passaggio dal ruolo di fruitore a quello di produttore e viceversa.

Il tema del progetto di quest’anno (si allega scheda) vuole stimolare e approfondire, attraverso il corpo e la musica, il rapporto del bambino col colore, le emozioni, il movimento. Il progetto prende spunto dal racconto di Paolo Marabotto Il paese dei colori, edizioni Lapis. La storia racconta di cinque regni principali corrispondenti ai cinque colori primari (rosso, giallo, blu, nero e bianco), questi regni, dove tutto è dello stesso colore, abitanti, cose, pensieri, emozioni, sono governati da cinque diversi re e sono isolati l’uno dall’altro perché divisi da grandi mura che impediscono qualsiasi tipo di scambio e conoscenza, una breccia casuale nel muro permette alla luce di un colore di entrare nel regno vicino, provocando così la curiosità e l’interesse degli abitanti i quali, poco a poco abbandonano la diffidenza e la paura nei riguardi dei popoli confinanti sino a formare un unico paese di tanti colori.

La storia si presta ad affiancare obiettivi sia relativi all’educazione emotiva, sociale e interculturale, sia all’approfondimento di tematiche relative al riconoscimento e all’uso dei colori.

Centro Mousikè via Panzini 1 40127 Bologna Tel. 051 505528 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CORSO DI PSICOMOTRICITA’ - A.S. 2015/2016

Condotto dalla psicomotricista Giuseppina Magli

Il progetto di Psicomotricità educativa infantile è rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia suddivisi per fasce di età sufficientemente omogenee.

Questo per favorire, attraverso il gioco, l’elaborazione delle varie fasi di distacco che spesso si incontrano dopo una rottura affettivo/relazionale con la famiglia/educatori e/o insegnanti di riferimento nel momento del passaggio di grado da una scuola all’altra; si propone inoltre come una opportunità di relazione d’aiuto all’infanzia nei vari stadi di crescita e sviluppo, favorendo il superamento delle barriere linguistiche, motorie e interculturali attraverso il linguaggio comune del gioco e del movimento.

Il bambino attraverso il suo corpo entra in contatto col mondo, esplora e conosce elabora e rielabora esperienze e competenze vivendole in prima persona.

Facendo esperienza diventa capace di misurarsi con la realtà e contemporaneamente conosce se stesso, si accorge delle sue capacità, si costruisce un’immagine di sé.

E’ attraverso il corpo ed il movimento che il bambino conosce lo spazio, sa muoversi ed orientarsi, sa percepire le distanze e le dimensioni perché egli stesso è il protagonista in prima persona, ed attraverso i suoi gesti è libero di “dirsi, di raccontarsi e di raccontare”.

La Psicomotricità è una disciplina ludico-educativa che si attua e realizza a partire dalla relazione instauratasi tra il bambino e la psicomotricista. 

Nella seduta di psicomotricità l’obiettivo è quello di stimolare il bambino ad agire e provare piacere nel far ciò che egli interessa, favorendo di conseguenza uno sviluppo armonico della persona ed eventuali recuperi e superamenti di blocchi emotivi.

La psicomotricista propone quindi attività motorie specifiche ma basate su giochi da vivere insieme, al fine di creare una situazione di benessere, fiducia e sicurezza per i bambini.

La conduttrice psicomotricista, a seconda delle esigenze dei bambini, struttura gradualmente gli spazi, definisce una sequenza di attività ed una logica temporale.

Il bambino che partecipa alla seduta si sente rassicurato nel trovare spazi, luoghi, tempi e materiali a lui noti, che può utilizzare per avviare un percorso di gioco e apprendimento e rafforzamento dell’io.

Durante il tempo della seduta la psicomotricista si propone quindi accogliere e rispondere adeguatamente alle richieste profonde del bambino, tacite o espresse attraverso difficoltà o entusiasmo manifestati nei confronti delle varie attività, per favorirne gli aspetti creativi e la formazione del pensiero.

 FINALITA’ DEL PROGETTO

-      Ampliare le proposte e le attività per favorire lo sviluppo del bambino

-     Introdurre i bambini a nuove esperienze senso-percettive-motorie

-     Organizzare il pensiero a partire dalla strutturazione della propria identità corporea

-     Costruire un rapporto equilibrato tra realtà e immaginario

-     Portare i bambini a socializzare tra loro

-     Sviluppare un’ idea di REGOLA

 PSICOMOTRICITA’ E’:

-          il piacere di giocare con il corpo … e scoprire lo spazio

-          il piacere di costruire e distruggere

-          vincere la paura di … posso essere forte

-          il piacere di stare tranquilli

-          il piacere di rappresentare ... ovvero dall’azione al pensiero

-          il piacere di stare insieme, riconoscersi, condividere, collaborare

-         il piacere di crescere

-         strutturazione dell’io

 OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO

Ø      Sviluppare la coordinazione globale e dell’equilibrio

Ø      Migliorare le capacità immaginative

Ø      Potenziare il senso di appartenenza

Ø      Acquisire la fiducia in sé e negli altri

Ø      Migliorare la conoscenza del corpo

 OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO

Ø      Sviluppare le capacità di osservazione

Ø      Consolidare lo sviluppo delle capacità mnemoniche e rappresentative

Ø      Perfezionare la comunicazione e socializzazione

Ø      Incentivare il rispetto delle regole

Ø      Accrescere gli stati emotivi

Ø      Incentivare le motivazioni

Ø      Fortificare gli schemi motori di base

MODALITA’ DI ATTUAZIONE

-          Il corso si svolgerà per piccolo gruppo, a seconda delle esigenze di sezione, 8/9 bambini /e; il più possibile omogeneo per età;

-          Avrà durata dell’intero anno educativo, suddiviso in 8 incontri consecutivi di 50 minuti l’uno a bambino/a; per un totale di tre ore a mattinata, due volte a settimana;

-          Si svolgerà in una sala per l’attività psicomotoria; o in luogo opportunamente predisposto con materiali adeguati;

-          Per i bambini/e che ne avranno bisogno sarà possibile ripetere il ciclo di incontri gratuitamente; la scelta sarà a discrezione delle insegnanti in accordo con la famiglia.

-          Vi sarà una restituzione alle insegnanti al bisogno e in ogni caso a fine percorso;

-          Vi saranno un incontro iniziale per tutti i genitori di tutti i gruppi e uno finale individuale da concordare per i genitori che ne faranno richiesta.

                                                                                      

                                                                                        La psicomotricista

                                                                                         Giuseppina Magli

CALENDARIO PSICOMOTRICITA’ 

a.s. 2015/2016

2° TURNO PSICOMOTRICITA' (mezzani)

MERCOLEDI' (da merc. 13/01 a merc. 02/03)

1° gruppo:   8,40-9,30 COCCINELLE  (4 anni)

2° gruppo:   9,40- 10,30 BRUCHI E COCCINELLE (4 anni)

3° gruppo:   10,40- 11,30 BRUCHI  (4 anni)

2° TURNO PSICOMOTRICITA' (mezzani)

VENERDI' (da ven. 15/01 a ven. 04/03)

1° gruppo:   8,40-9,30 UCCELLINI  (4 anni)

2° gruppo:   9,40- 10,30 UCCELLINI E API  (4 anni)

3° gruppo:   10,40- 11,30 API  (4 anni)

 

 

Giovedì, 17 Ottobre 2013 14:21

PROGRAMMAZIONE A.S. 2016-2017

Scritto da

PROGETTAZIONE 2016-17

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“Da cuore nasce casa”

La progettazione didattica nasce da un lavoro collegiale di riflessione e condivisione che ha come obiettivo principale il bene di ogni bambino che entra nella nostra scuola.

I CRITERI che, come ogni anno, seguiamo per ideare la progettazione, sono:- l’osservazione di ogni bambino e del gruppo

- la costruzione della relazione

- il valore dell’esperienza

- la quotidianità vissuta e l’attenzione all’imprevisto quale occasione di educazione che consente di aprirsi alle proposte dei bambini…

Proprio osservando i bambini abbiamo notato che il tema della “CASA” è sempre presente, non solo in sezione, durante il gioco simbolico, ma anche in giardino i bimbi fanno riferimento alla casa, al nido, infatti molto spesso cercano di ricreare l’ambiente del focolare domestico per gli animaletti del nostro parco…

“Dada ti piace la casa per le lumachine?”          20160926 133845

…”Dada guarda! Abbiamo fatto una casa per le coccinelle!!!”   20160926 131607

Queste e tante altre le casette costruite nel nostro parco dai bambini. E’ evidente che per loro la casa ha un significato molto forte! Ripensare alla propria casa, significa per ogni  bambino, suscitare tante emozioni, tutte molto intense!

I bambini infatti sono legati alla loro casa e a tutte le persone e le cose che vi sono racchiuse. Quando la mattina arrivano a scuola, portano con sé il tepore del lettino, il profumo del sapone da bagno, il sapore della prima colazione e, ovviamente, l’affetto delle persone che si prendono cura di loro.

Riteniamo sia importante non sottovalutare la passione e l’interesse che dimostrano i nostri bambini, anche perché questa è una tematica che può rivelarsi fonte di tanti apprendimenti diretti e indiretti; può portare anche ad affrontare argomenti trasversali (forme lineari e  tridimensionali, colori, gestione e cura degli spazi, capacità di raccontare e di raccontarsi, conoscenza del territorio e della sua storia, usi, costumi e tradizioni delle famiglie e delle diverse etnie, collaborazione con le famiglie della nostra scuola….).

Compreso nell’ambiente della casa, è anche lo spazio esterno, che richiede la stessa cura e le medesime attenzioni di quello interno. Tornano quindi ad essere protagonisti della nostra progettazione anche il giardino, la natura, la terra. L’Enciclica di Papa Francesco, «Laudato si’»,ricorda che la terra, la nostra casa comune, «è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia». L’Enciclica resterà quindi, anche quest’anno, un riferimento prezioso, perché, come ricorda il Santo Padre, “l’esistenza umana si basa su tre relazioni fondamentali strettamente connesse: la relazione con Dio, quella con il prossimo e quella con la terra.”

Nello specifico il nostro giardino sarà la nostra finestra privilegiata sul mondo e sulla natura, trascorreremo quindi tempo, dedicheremo energie, investiremo impegno nella vita in giardino, perché, in una società sempre più urbanizzata, costruire le occasioni per la vita all’aria aperta, è un compito educativo urgente.

 “La vita in giardino è in realtà un laboratorio dell’intelligenza, o, meglio, delle intelligenze: dell’intelligenza percettiva, intuitiva, emotiva, sociale, estetica, cognitiva, creativa, pratica, corporea, motoria… In giardino esiste l’ozio fecondo. Si può perdere tempo a guardare una formica che lavora, una lucertola che scappa, sentire il calore di pietre riscaldate dal sole, toccare la terra che diventa fango sotto la pioggia e polvere sotto il sole…In giardino lo sguardo si allarga all’infinito e all’infinitesimo.”(da “Il giardino dei segreti” di Penny Ritscher).

L’obiettivo che sostiene la nostra progettazione è quindi quello di imparare ad aprire gli occhi sul mondo, dando valore ad ogni piccolo incontro che si fa (una formica, un fiore, una pietra particolare…), ma, contemporaneamente, imparando a dare senso anche al “macro” in cui viviamo: la casa, la via, il paese…

Il percorso di quest’anno scolastico si svolgerà all’interno di uno sfondo integratore comune: una famiglia di topolini lettori!

Durante il periodo dell’inserimento infatti un topolino proveniente da una biblioteca ha fatto il suo ingresso in ogni sezione, accompagnato da una letterina di presentazione in cui raccontava della sua passione per i libri e della decisione presa insieme alla sua famiglia: avendo saputo che in questa scuola ci sono tanti bimbi felici, hanno pensato di trasferirvisi per un po’. Sarà il topolino di sezione ad accompagnarci nei nostri apprendimenti, sostenendoci in particolare con i libri che lui adora, e che tanto piacciono anche ai bambini!

Ecco in sintesi il percorso che vorremmo seguire:

-       Settembre/Ottobre: progetto Accoglienza “Il nastrino del cuore”

-       Ottobre/Novembre: La mia famiglia e la mia casa

-       Novembre/Dicembre: La casa e la famiglia di Gesu’

-       Gennaio/Febbraio: La scuola è la casa di tutti noi…Il nostro parco è la casa di          tanti animali e insetti

-       Marzo/Aprile/Maggio: la conoscenza del paese e della terra in cui viviamo

OBIETTIVI GENERALI DELL’ANNO:

-          Accompagnare i bambini nell’ambientamento a scuola perché possano trovare in essa calore e sicurezza

-          Mettere i bambini nella condizione di cogliere la propria identità personale in connessione con la famiglia di appartenenza

-          Sviluppare la capacità di fornire informazioni relative all’ambiente di vita

-          Comprendere la storia di Gesù e della sua famiglia

-          Vivere la scuola come la propria casa: con confidenza e rispetto

-          Assaporare l’incontro con la terra e con la natura, mettendosi in sintonia con essa

-          Avviare i bambini ad osservare in modo organizzato ciò che li circonda ed a prenderne coscienza.



Giovedì, 26 Settembre 2013 02:51

PROGETTO DI ACCOGLIENZA 2013-2014

Scritto da

PROGETTO DI ACCOGLIENZA 2013-2014                                                     SCUOLA MATERNA CAMILLO STAGNI           

caldomorbide esperienze

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Situazione di partenza

Il bambino giunge alla scuola dell’infanzia con una storia personale e con le competenze raggiunte:

ha imparato a parlare e a muoversi con una sua autonomia, ha sperimentato in famiglia le prime e

più importanti relazioni. Ha appreso inoltre ad esprimere emozioni, sia direttamente sia in maniera

mediata nei ruoli interpretati durante il gioco. Fra i 3 e i 6 anni incontra altri bambini e si confronta

con loro, scopre la possibilità di diversi punti di vista, pone per la prima volta le “grandi domande”

dell’esistenza umana, osserva ed interroga la Natura elaborando le prime ipotesi sulla realtà che

conosce nel quotidiano.

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Un caldo bentornati e un morbido benvenuti!

Il progetto di accoglienza che proponiamo ruota attorno all’esperienza del calore e della morbidezza

sia in senso emozionale che conoscitivo: sentire, toccare, esperire e scoprire.

Le attività in sezione prevedono:

conoscenza e personalizzazione del “cappello morbido”

impostazione del “fantatappeto”

favola dei CaldoMorbidi

realizzazione di un manufatto caldo-morbido

giochi manipolativi

giochi di conoscenza (passaggi di palla, fotografie ed altri “simboli” )

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Obiettivi per i piccoli

  1. Superare serenamente il distacco dalla famiglia
  2. Comprendere e accettare le regole del nuovo ambiente scolastico
  3. Sviluppare relazioni serene con i pari e con gli adulti

           • la quotidianità scolastica con le sue regole e la sua routine

           • il gioco spontaneo ma comunitario

           • giochi e canti di presentazione

           • le canzoni di Benvenuti!

           • la “regola del cuore”


                                                                                                                                                                                                                                                                                

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Obiettivi per i mezzani e grandi

  1. Ritrovare riferimenti affettivi e spaziali
  2. Sviluppare il senso di responsabilità e cura verso i piccoli
  3. Rafforzare autonomia e senso di sé
  4. Riconfermare le regole comuni acquisite negli anni

             • raccontare di sé e delle proprie vacanze

             • immaginare come saranno e cosa faranno i piccoli, organizzare il loro ingresso a scuola

             • fabbricare un braccialetto da regalare ai piccoli

             • la “regola del cuore”

Partiamo da una storia che ci ha stimolato a riflettere sullo scambio e sul piacere di esprimersi.

   Una strega malefica, invidiosa della felicità che i “caldomorbidi” dispensano ai bambini fin dalla

   nascita, con un inganno li sostituisce con i “freddoruvidi”, che fanno sparire ogni amicizia fra le

   persone. Una giovane donna ridonerà a tutti la fiducia a scambiarsi nuovamente i “caldomorbidi” per

   riscoprire il piacere di esprimere i propri bisogni in modo autentico e di sentirsi bene assieme.

 

La favola dei “CaldoMorbidi” è stata scritta da Claude Steiner.

PROGETTO DI ACCOGLIENZA 2013-2014

SCUOLA MATERNA CAMILLO STAGNI

PAGINA 1 DI 1                                                                                                                                                                                                                .

Mercoledì, 23 Gennaio 2013 10:29

Laboratorio di attività ludico motoria

Scritto da

CORSO DI PSICOMOTRICITA’ - A.S. 2015/2016

Condotto dalla psicomotricista Giuseppina Magli

Anno Scolastico 2015/2016

Il progetto di Psicomotricità educativa infantile è rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia suddivisi per fasce di età sufficientemente omogenee.

Questo per favorire, attraverso il gioco, l’elaborazione delle varie fasi di distacco che spesso si incontrano dopo una rottura affettivo/relazionale con la famiglia/educatori e/o insegnanti di riferimento nel momento del passaggio di grado da una scuola all’altra; si propone inoltre come una opportunità di relazione d’aiuto all’infanzia nei vari stadi di crescita e sviluppo, favorendo il superamento delle barriere linguistiche, motorie e interculturali attraverso il linguaggio comune del gioco e del movimento.

Il bambino attraverso il suo corpo entra in contatto col mondo, esplora e conosce elabora e rielabora esperienze e competenze vivendole in prima persona.

Facendo esperienza diventa capace di misurarsi con la realtà e contemporaneamente conosce se stesso, si accorge delle sue capacità, si costruisce un’immagine di sé.

E’ attraverso il corpo ed il movimento che il bambino conosce lo spazio, sa muoversi ed orientarsi, sa percepire le distanze e le dimensioni perché egli stesso è il protagonista in prima persona, ed attraverso i suoi gesti è libero di “dirsi, di raccontarsi e di raccontare”.

La Psicomotricità è una disciplina ludico-educativa che si attua e realizza a partire dalla relazione instauratasi tra il bambino e la psicomotricista. 

Nella seduta di psicomotricità l’obiettivo è quello di stimolare il bambino ad agire e provare piacere nel far ciò che egli interessa, favorendo di conseguenza uno sviluppo armonico della persona ed eventuali recuperi e superamenti di blocchi emotivi.

La psicomotricista propone quindi attività motorie specifiche ma basate su giochi da vivere insieme, al fine di creare una situazione di benessere, fiducia e sicurezza per i bambini.

La conduttrice psicomotricista, a seconda delle esigenze dei bambini, struttura gradualmente gli spazi, definisce una sequenza di attività ed una logica temporale.

Il bambino che partecipa alla seduta si sente rassicurato nel trovare spazi, luoghi, tempi e materiali a lui noti, che può utilizzare per avviare un percorso di gioco e apprendimento e rafforzamento dell’io.

Durante il tempo della seduta la psicomotricista si propone quindi accogliere e rispondere adeguatamente alle richieste profonde del bambino, tacite o espresse attraverso difficoltà o entusiasmo manifestati nei confronti delle varie attività, per favorirne gli aspetti creativi e la formazione del pensiero.

 FINALITA’ DEL PROGETTO

-      Ampliare le proposte e le attività per favorire lo sviluppo del bambino

-     Introdurre i bambini a nuove esperienze senso-percettive-motorie

-     Organizzare il pensiero a partire dalla strutturazione della propria identità corporea

-     Costruire un rapporto equilibrato tra realtà e immaginario

-     Portare i bambini a socializzare tra loro

-     Sviluppare un’ idea di REGOLA

 PSICOMOTRICITA’ E’:

-          il piacere di giocare con il corpo … e scoprire lo spazio

-          il piacere di costruire e distruggere

-          vincere la paura di … posso essere forte

-          il piacere di stare tranquilli

-          il piacere di rappresentare ... ovvero dall’azione al pensiero

-          il piacere di stare insieme, riconoscersi, condividere, collaborare

-         il piacere di crescere

-         strutturazione dell’io

 OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO

Ø      Sviluppare la coordinazione globale e dell’equilibrio

Ø      Migliorare le capacità immaginative

Ø      Potenziare il senso di appartenenza

Ø      Acquisire la fiducia in sé e negli altri

Ø      Migliorare la conoscenza del corpo

 OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO

Ø      Sviluppare le capacità di osservazione

Ø      Consolidare lo sviluppo delle capacità mnemoniche e rappresentative

Ø      Perfezionare la comunicazione e socializzazione

Ø      Incentivare il rispetto delle regole

Ø      Accrescere gli stati emotivi

Ø      Incentivare le motivazioni

Ø      Fortificare gli schemi motori di base

MODALITA’ DI ATTUAZIONE

-          Il corso si svolgerà per piccolo gruppo, a seconda delle esigenze di sezione, 8/9 bambini /e; il più possibile omogeneo per età;

-          Avrà durata dell’intero anno educativo, suddiviso in 8 incontri consecutivi di 50 minuti l’uno a bambino/a; per un totale di tre ore a mattinata, due volte a settimana;

-          Si svolgerà in una sala per l’attività psicomotoria; o in luogo opportunamente predisposto con materiali adeguati;

-          Per i bambini/e che ne avranno bisogno sarà possibile ripetere il ciclo di incontri gratuitamente; la scelta sarà a discrezione delle insegnanti in accordo con la famiglia.

-          Vi sarà una restituzione alle insegnanti al bisogno e in ogni caso a fine percorso;

-          Vi saranno un incontro iniziale per tutti i genitori di tutti i gruppi e uno finale individuale da concordare per i genitori che ne faranno richiesta.

                                                                                      

                                                                                        La psicomotricista

                                                                                         Giuseppina Magli

 

CALENDARIO PSICOMOTRICITA’ 

a.s. 2015/2016

SECONDO TURNO PSICOMOTRICITA’:

MERCOLEDI’ (da merc. 13/01 a merc.  02/03)

1° gruppo: 8,40-9,30   COCCINELLE (4 anni)

2° gruppo: 9,40- 10,30 BRUCHI E COCCINELLE (4 anni)

3° gruppo: 10,40-11,30 BRUCHI (4 anni)

VENERDI (da ven. 15/01 a ven. 04/03)

1° gruppo: 8,40-9,30                UCCELLINI (4 anni)

2° gruppo: 9,40- 10,30        UCCELLINI E API (4 anni)

3° gruppo: 10,40-11,30   API (4 anni)