Programmazione

Programmazione (3)

Mercoledì, 16 Ottobre 2013 22:21

PROGRAMMAZIONE A.S. 2014-2015

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PROGRAMMAZIONE 2014-2015

 

“Il castello delle emozioni”

-Educare non è anzitutto una tecnica o un metodo, ma comunicazione di sé, del proprio modo di rapportarsi con il reale, secondo quell’ipotesi di significato (per cui vale la pena vivere ed impegnarsi), sperimentata buona per sé e quindi comunicata all’altro per un amore al suo destino. Ogni bambino ha il diritto di fiorire nella sua irripetibile individualità…per consentire ciò, è necessario guardare la “forma” di quel bambino che, apparentemente, magari non sta dentro il percorso programmato dall’insegnante ed aguzzare sguardo e sensibilità per cogliere proprio le “sue” tracce…- dal libro “Lasciar traccia di sé” a cura di M.Pia Babini

In questo anno scolastico, abbiamo pensato di focalizzare la nostra attenzione sulle EMOZIONI.

La nostra esperienza ci ha portato a verificare in tante situazioni di apprendimento, lo stretto legame esistente tra la componente affettiva e quella cognitiva.

Il ruolo che ha l’adulto nello sviluppo affettivo di un bambino è determinante. Il suo atteggiamento, le sue aspettative, le sue  parole (anche quelle non dichiarate apertamente), la fiducia che ripone nelle capacità del bambino, possono avere un gran peso nella crescita,  sostenendo o impedendo, facilitando o ostacolando qualsiasi azione conoscitiva.

L'educazione affettiva, quindi, deve occupare nella scuola un ruolo fondamentale. Il Progetto Educativo della nostra scuola infatti sostiene che ad "ogni bambino è proposto un cammino di educazione integrale, finalizzato ad una crescita globale e completa sotto il profilo corporeo, intellettuale, sociale, religioso e psico-affettivo". Lo scenario della scuola è teatro ideale perché il bambino possa vivere e consolidare la sua affettività, in quanto gli offre la possibilità di mettersi in gioco, per la prima volta, in un ambiente diverso da quello familiare.

Il percorso che vorremmo realizzare nasce dall’esigenza di fornire al bambino strumenti per conoscere e riconoscere il linguaggio delle emozioni.

Il bambino che non esprime le proprie emozioni, è spesso bloccato, ed è quindi molto importante che impari a “buttarle fuori”. Cercheremo di aiutarlo a riconoscere, accettare e gestire le proprie e le altrui emozioni, così come citato nelle Indicazioni Nazionali: "il bambino cerca di dare un nome agli stati d'animo, sperimenta il piacere, il divertimento, la frustrazione, la scoperta....." Dare un nome a ciò che sta avvenendo in lui lo aiuterà poi, non solo a conoscere le emozioni ma a riconoscerle successivamente, in sé stesso e negli altri, in un allenamento che durerà tutta la vita.

Sfondo integratore della programmazione sarà un castello, (luogo che evoca scenari leggendari e da sempre affascina grandi e piccini).

In questo nostro percorso saremo accompagnati da Tobia, un gufetto, che ci guiderà nell’esplorazione del mondo delle emozioni che verranno trattate da un punto di vista ludico, creativo, espressivo e musicale.

Tale percorso si propone di offrire quindi ai bambini, la possibilità di:

· manifestare i propri stati d’animo

· conoscere e riconoscere le emozioni

· raccontare sensazioni

Tutto ciò avverrà nel contesto della quotidianità scolastica, contrassegnata dalle routines (fondamentali punti di riferimento per il bambino), dal gioco (che è il mezzo privilegiato attraverso il quale avvengono gli apprendimenti), dalla relazione con adulti e coetanei.

La struttura laboratoriale dell’organizzazione pomeridiana consentirà di dividere i bambini per fasce d’età e quindi realizzare attività di intersezione.

Anche noi insegnanti ovviamente ci metteremo in gioco, facendo capire ai bimbi che proviamo emozioni come loro, in quanto esse fanno parte della vita quotidiana di tutti.    

                                                                                              Grazie e buon anno scolastico

Giovedì, 26 Settembre 2013 00:51

PROGETTO DI ACCOGLIENZA 2013-2014

Scritto da

PROGETTO DI ACCOGLIENZA 2013-2014                                                     SCUOLA MATERNA CAMILLO STAGNI           

caldomorbide esperienze

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Situazione di partenza

 

Il bambino giunge alla scuola dell’infanzia con una storia personale e con le competenze raggiunte:

ha imparato a parlare e a muoversi con una sua autonomia, ha sperimentato in famiglia le prime e

più importanti relazioni. Ha appreso inoltre ad esprimere emozioni, sia direttamente sia in maniera

mediata nei ruoli interpretati durante il gioco. Fra i 3 e i 6 anni incontra altri bambini e si confronta

con loro, scopre la possibilità di diversi punti di vista, pone per la prima volta le “grandi domande”

dell’esistenza umana, osserva ed interroga la Natura elaborando le prime ipotesi sulla realtà che

conosce nel quotidiano.

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Un caldo bentornati e un morbido benvenuti!

 

Il progetto di accoglienza che proponiamo ruota attorno all’esperienza del calore e della morbidezza

sia in senso emozionale che conoscitivo: sentire, toccare, esperire e scoprire.

Le attività in sezione prevedono:

conoscenza e personalizzazione del “cappello morbido”

impostazione del “fantatappeto”

favola dei CaldoMorbidi

realizzazione di un manufatto caldo-morbido

giochi manipolativi

giochi di conoscenza (passaggi di palla, fotografie ed altri “simboli” )

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Obiettivi per i piccoli

 

  1. Superare serenamente il distacco dalla famiglia
  2. Comprendere e accettare le regole del nuovo ambiente scolastico
  3. Sviluppare relazioni serene con i pari e con gli adulti

           • la quotidianità scolastica con le sue regole e la sua routine

           • il gioco spontaneo ma comunitario

           • giochi e canti di presentazione

           • le canzoni di Benvenuti!

           • la “regola del cuore”


                                                                                                                                                                                                                                                                                

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Obiettivi per i mezzani e grandi

 

  1. Ritrovare riferimenti affettivi e spaziali
  2. Sviluppare il senso di responsabilità e cura verso i piccoli
  3. Rafforzare autonomia e senso di sé
  4. Riconfermare le regole comuni acquisite negli anni

             • raccontare di sé e delle proprie vacanze

             • immaginare come saranno e cosa faranno i piccoli, organizzare il loro ingresso a scuola

             • fabbricare un braccialetto da regalare ai piccoli

             • la “regola del cuore”

Partiamo da una storia che ci ha stimolato a riflettere sullo scambio e sul piacere di esprimersi.

 

   Una strega malefica, invidiosa della felicità che i “caldomorbidi” dispensano ai bambini fin dalla

   nascita, con un inganno li sostituisce con i “freddoruvidi”, che fanno sparire ogni amicizia fra le

   persone. Una giovane donna ridonerà a tutti la fiducia a scambiarsi nuovamente i “caldomorbidi” per

   riscoprire il piacere di esprimere i propri bisogni in modo autentico e di sentirsi bene assieme.

 

La favola dei “CaldoMorbidi” è stata scritta da Claude Steiner.

PROGETTO DI ACCOGLIENZA 2013-2014

SCUOLA MATERNA CAMILLO STAGNI

PAGINA 1 DI 1                                                                                                                                                                                                                .

Mercoledì, 23 Gennaio 2013 02:29

Laboratorio di attività ludico motoria

Scritto da

GestiDiCarta

 

5 sensi +1 Laboratorio di attività ludico motoria

Il laboratorio ludico-motorio prende in considerazione la corporeità e la motricità che contribuiscono alla crescita e alla maturazione complessiva del bambino, promuovendo la presa di coscienza del valore del corpo inteso come una delle espressioni della personalità individuale. Le differenti caratteristiche di sviluppo e maturazione del bambino nella fascia 3/6 anni esigono tempi e modalità diversificati di programmazione e di attuazione dell’attività,  secondo sequenze che fanno riferimento allo sviluppo strutturale del bambino e a quello funzionale della sua motricità.
Il progetto prevede l’utilizzo della narrazione  come momento introduttivo e ludico che permetterà di introdurre di volta in volta un argomento nuovo su cui “lavorare”. Lo stimolo narrativo permetterà  ai bambini di esprimersi liberamente, di  sviluppare la fantasia e il pensiero divergente e contestualizzerà il gioco drammatico .
L’attività ludico motoria vuole sviluppare e consolidare gli schemi motori di base valorizzando e incrementando progressivamente le abilità espressive dei bambini, coltivando l’ascolto di se stessi e degli altri, attraverso il gioco motorio e la conseguente conoscenza del proprio corpo. Essa vuole lavorare inoltre sull’espressione corporea, sulla sperimentazione del corpo che racconta.

Obiettivi

Gli obiettivi e le finalità del progetto si realizzeranno mediante una didattica di tipo ludico, viva e significativa, per insegnare ai bambini a vedere e a scoprire i fatti presenti nella quotidianità con un atteggiamento carico di curiosità e di interesse.
L’intervento motorio sarà suddiviso nelle seguenti unità didattiche:

  • Percezione, conoscenza e consapevolezza del proprio corpo
  • coordinazione oculo manuale e segmentaria
  • organizzazione spazio temporale
  • coordinazione dinamica generale

Lezione tipo

  • Momento iniziale seduti dedicato al “risveglio/scoperta” di tutte le parti del corpo
  • Introduzione musicale
  • Sperimentazione degli oggetti e attrezzi introdotti di volta in volta e relativi esercizi proposti in forma ludica
  • Sperimentazione proposta motoria
  • Percorso come momento di rielaborazione delle esperienze
  • Rilassamento animato

Modalita’ di svolgimento

Gli incontri si svolgeranno a partire dal 5 novembre per un totale di 20 incontri per ogni sezione.
E’ consigliata la tuta e le scarpe da ginnastica.
Refernte per l’attività: Dott.ssa Giosi D’Amore – Operatore: Prof. Riccardo Terzi

Cooperativa Sociale Gesti di Carta
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